Il browser che stai utilizzando presenta delle incompatibilità con il sito. Ti invitiamo ad installare le ultime versioni di Chrome o Firefox per poter utilizzare tutte le funzionalità.

23/01/2026
SISSI L'IMPERATRICE

90 minuti

Regia: Roberto Cavosi
Lingua: Italiano

Trama: Lo spettacolo è il racconto dell’inquieta e tormentata vita dell’imperatrice Elisabetta d’austria, comunemente nota come Sissi. Il testo si snoda in vari quadri, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del carattere e del pensiero dell’imperatrice: dalla filosofia al sesso, dalla politica all’arte. Il ritratto generale che man mano si compone mette in luce una donna tanto anticonformista quanto profondamente frustrata dalla rigidità e spietatezza della Corte Viennese, ma anche la grande poesia e la voglia di libertà di una creatura che si riteneva eternamente “chiusa in gabbia”. Anoressica, in eterno lutto per le morti assurde di due dei suoi figli, sviluppa una sensibilità dolente e rabbiosa al tempo stesso ma tutt’altro che astratta, rivolta infatti anche verso le più delicate questioni sociali: dalle sofferenze delle minoranze etniche, ai soprusi subiti dal proletariato. Antimperialista e disgustata dalle atrocità delle guerre che divampano intorno a lei, Sissi si dedica maniacalmente alla cura del suo corpo, della sua acconciatura, alla scelta delle scarpe, una barriera contro il senso di morte che aleggia intorno a lei. Profeta dell’imminente crollo dell’impero Asburgico, Sissi ci mostra quel mondo come paradigma del nostro mondo, di un presente in cui le piaghe della sopraffazione, del razzismo e della guerra sono più virulente che mai. Sissi l’imperatrice è un testo dove alte si fanno le “grida” della sfortunata Sissi, imperatrice suo malgrado ma donna irripetibile, la cui sensibilità ferita parla a tutti noi, alle nostre ferite.

Con: Federica Luna Vincenti, Marco Manca, Miana Merisi, Maria Giulia Scarcella, Francesca Bruni Ercole

06/02/2026
LA BISBETICA DOMATA

120 minuti

Regia: Domenico Ammendola
Lingua: Italiano

Trama: a Padova, il ricco gentiluomo Battista Minola ha due figlie: la dolce e desiderata Bianca e la maggiore, Caterina, dal carattere fiero, ribelle e scontroso. Battista decide che Bianca non potrà sposarsi finché non troverà marito anche Caterina, scoraggiando così i numerosi pretendenti della figlia minore. Arriva dunque da Verona il nobile Petruccio, deciso a sposare una donna ricca, indipendentemente dal suo carattere. Accetta la sfida di conquistare Caterina e, con determinazione e astuzia, riesce a sposarla. Dopo il matrimonio, Petruccio inizia un processo di “domatura”, imponendole una serie di privazioni e contraddizioni per piegarla alla sua volontà e renderla più mite e accondiscendente. Nel frattempo, i pretendenti di Bianca si travestono e si fingono insegnanti per corteggiarla. Alla fine, Bianca sceglie e sposa Lucenzio. La commedia si chiude con una cena tra amici sposati, dove i mariti scommettono su quale delle loro mogli sia più obbediente. a sorpresa, è Caterina a rispondere con prontezza e a pronunciare un lungo discorso sulla sottomissione della moglie al marito, lasciando tutti stupiti. Note di regia La trama ruota attorno al tentativo di Petruccio di piegare la volontà di Caterina con metodi spesso crudeli o psicologicamente manipolatori, ma che nella commedia vengono trattati in tono ironico e canzonatorio. Parallelamente, si sviluppa anche la vicenda romantica tra la dolce Bianca, sorella di Caterina, e il giovane Lucenzio. La questione femminile ne La bisbetica domata di William Shakespeare è un tema centrale e controverso, poiché l’opera affronta in modo ironico e ambiguo il ruolo della donna nella società patriarcale dell’epoca elisabettiana. La commedia ruota attorno alla figura di Caterina, una donna dallo spirito indipendente e ribelle, considerata “bisbetica” perché non si adatta al modello di femminilità docile e sottomessa. Suo padre vuole sistemarla in matrimonio prima della sorella minore, Bianca, più docile e desiderata. Arriva Petruccio, che decide di sposarla e “domarla” attraverso una serie di comportamenti manipolatori e autoritari. Il ruolo subordinato della donna, il matrimonio come contratto economico e sociale in cui la donna deve obbedire all’uomo, riflettono una visione patriarcale in cui la donna “ideale” è quella obbediente e silenziosa. Caterina sfida i codici sociali con la sua lingua tagliente e il suo rifiuto ad obbedire. Questo la rende indesiderabile per il mondo che Shakespeare ci racconta, ma anche simbolo di resistenza. La sua scelta di sposare infine Petruccio è vista da alcuni critici come un’amara sconfitta, da altri come una strategia ambigua o ironica. Il monologo finale di Caterina, in cui esorta le donne a sottomettersi ai mariti, è spesso interpretato in modi diversi: può essere letto come una vera accettazione del ruolo imposto oppure come una parodia o una beffa rivolta al pubblico maschile. Satira o conservatorismo? Alcuni studiosi vedono la commedia come una critica ironica alla misoginia, altri la leggono come una conferma dei valori tradizionali. Shakespeare, credo, volesse esattamente giocare proprio su questa ambiguità. In conclusione ritengo che la bisbetica domata offre una riflessione tutt’altro che semplice del ruolo della donna: se da un lato rispecchia gli stereotipi del suo tempo, dall’altro lascia spazio a interpretazioni più moderne e critiche, ponendo interrogativi ancora oggi attuali su identità, potere e libertà femminile. Domenico Ammendola

Con: Andrea Avanzi, Carlotta Ghizzoni, Fabrizio Croci, Matteo Baschieri, Victoria Vasquez, Paolo Zaccaria

27/02/2026
SONO CRESCIUTO A BABELE

120 minuti

Regia: Giovanni Carroni, Assistente Alla Regia Paola Atzeni
Lingua: Italiano

Trama: Ispirandoci a uno dei suoi romanzi più autobiografici, “il quinto passo è l’addio”, ci caliamo lentamente nel vuoto esistenziale del protagonista, Ruggero Gunale, alter ego nel quale lo scrittore Sergio Atzeni si incarna. Un teatro della memoria, una sorta di tragico varietà atzeniano, dove la dissociazione dalla realtà costringe Ruggero Gunale a guardare la sua esistenza scorrere senza alcun interesse, come se fosse un semplice spettatore della sua vita priva di significato. Disgustato e deluso da quella sinistra che, dopo la morte del grande Enrico Berlinguer nel 1984, inizia il suo declino morale e politico diventando anch’esso partito affarista e borghese. Quello stesso partito comunista gli volterà le spalle, ostacolando la sua assunzione in Rai come giornalista, costringendolo ad andare a lavorare come impiegato all’enel. a questo si aggiungono altre delusioni personali e professionali che ben presto lo porteranno a una grave crisi depressiva che lo costringerà a scappare dalla sua amata e odiata isola. Lo spettacolo, a tratti duro e tagliente, a tratti ironico e comico, si nutre delle vicende che si dipanano dentro una Cagliari degradata, tra personaggi reietti, perdenti, emarginati, ma sempre pronti alla beffa e al sarcasmo più truce, sullo sfondo tragicomico di una narrazione cruda e poetica. Giovanni Carroni

Con: Giovanni Carroni

06/03/2026
UN LETTO PER DUE

100 minuti

Regia: Livio Galassi
Lingua: Italiano

Trama: Tato Russo racconta la storia di una coppia dal matrimonio alla fine, concentrandosi sulle difficoltà, le tribolazioni, le risate e i dolori, le speranze e le delusioni vissute dai due personaggi, Riccardo e Marina, durante i 35 anni del loro matrimonio. Il set è composto esclusivamente dalla loro camera da letto, dominata dal grande letto a due piazze al centro della stanza. Tra le pietre miliari della coppia ci sono la consumazione del loro matrimonio, la nascita del loro primo figlio, il successo di Riccardo come scrittore, la sua relazione extraconiugale, il matrimonio felice della loro figlia femmina insieme alle disavventure del loro figlio maschio, il loro rapporto con una casa che da luogo di scansione delle loro peripezie amorose presto si trasforma in vorace dimora di sopravvenienti fantasmi

Con: Riccardo Polizzy Carbonelli, Marina Lorenzi, Incorporea Group

27/03/2026
FRA' - SAN FRANCESCO, LA SUPERSTAR DEL MEDIOEVO

120 minuti

Regia: Francesco Ferdinando Brandi
Lingua: Italiano

Trama: Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chansons de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo. Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte: Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. e neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenato sulle poltrone del teatro sarà costretto ad affrontare il vero, ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali

Con: Giovanni Scifoni

10/04/2026
NEL BLU, AVERE TRA LE BRACCIA TANTA FELICITA'

80 minuti

Regia: Mario Perrotta
Lingua: Italiano

Trama: L’autore, regista e interprete Mario Perrotta dedica il suo nuovo progetto alla “felicità” ispirandosi alle parole, alla musica e alla vita del celebre cantautore Domenico Modugno, che, secondo l’artista, incarna a pieno questo sentimento. Uno spunto per riflettere su quanto sia difficile oggi aspirare alla felicità, a differenza dell’epoca del boom economico in cui c’era voglia di sognare un futuro migliore

Con: Mario Perrotta

14/05/2026
LE NOSTRE DONNE

90 minuti

Regia: Alberto Giusta
Lingua: Italiano

Trama: Una commedia francese dell’autore contemporaneo franco-tunisino Eric Assous. Max (luca Bizzarri), Paul (enzo Paci) e Simon (antonio Zavatteri) sono amici da trent’anni. Un’amicizia vera, inossidabile e gioiosa. La loro vita professionale è un successo, il bilancio della loro vita privata un po’ meno. Una sera, i tre amici si ritrovano a casa di Max per il loro consueto poker. Le cose, però non andranno come di consueto. Una commedia comica e intelligente, magistralmente dosata in perfetto stile francese: raffinata e dissacrante, leggera e spietata al tempo stesso, dal ritmo inarrestabile che gioca con il ribaltamento dei ruoli e con i colpi di scena. Una prova d’attore tutta al maschile, in cui le donne del titolo non ci sono fisicamente, ma invadono comunque la scena: amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi

Con: Luca Bizzarri, Enzo Paci, Antonio Zavattieri

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.